Allestimento dell’atrio della sede di via Gianturco della Facoltà di Architettura Sapienza Università di Roma.



Abstract
Il progetto per l’atrio della sede della Facoltà di Architettura di via Gianturco è l’esito di un incarico ricevuto dall’allora Preside prof. Renato Masiani che voleva migliorare la qualità dello spazio di accoglienza dell’edificio in cui ha sede la presidenza della facoltà.
L’edificio è un interessante esempio di architettura, frutto del migliore professionismo romano del dopoguerra, in cui due tra i più importanti studi dell’epoca, lo Studio Passarelli e lo studio Monaco Luccichenti, collaborarono alla progettazione di quella che allora era la sede centrale della Società italiana per l’Esercizio delle Telecomunicazioni (SIP).
Senza stare qui a ripercorrere l’intera cronistoria dell’edificio, è utile però evidenziare come nel succedersi delle diverse proprietà, sino all’acquisizione da parte di Sapienza, si sia sempre trascurata l’originaria alta qualità degli spazi interni, impoveriti nel corso degli anni da una serie d’interventi di adeguamento alle norme che non hanno mai posto tra le loro priorità il tema del valore estetico degli interventi di modificazione degli ambienti.
L’esito di questo succedersi di azioni trasformative era l’atrio d’ingresso, triste e anonimo, caratterizzato da un grande infisso REI 120 a compartimentare le scale esistenti che assumeva il ruolo di fondale visivo per chi superava la porta d’ingresso della facoltà. Nessuna attenzione era stata posta in essere nei riguardi dei rivestimenti in pietra artificiale delle due pareti laterali che delimitavano lo spazio e che, nel corso degli anni avevano accolto una ricca stratificazione di vernici, tale da far perdere totalmente le qualità materiche ed espressive delle superfici originarie.
Nessuna relazione infine si generava tra il disegno dei montanti dell’infisso REI e il controsoffitto originario, uno dei pochi elementi, assieme al grande infisso su strada, rimasto pressoché intatto dalla realizzazione dell’edificio.

 ULTERIORE APPROFONDIMENTO (TESTO ESTESO)

Stante il contesto spaziale, il progetto si è sviluppato a partire da una domanda fondamentale: che cosa dovrebbe, o meglio, potrebbe essere l’atrio di una facoltà di architettura? Cosa dovrebbe/potrebbe raccontare?
Si è pensato che sarebbe stato bello rendere quel fondale esistente una sorta di parete-manifesto, un’attrezzatura architettonica capace di essere interpretata come superficie narrativa sulla quale costruire allestimenti diversificati in funzione del tipo di comunicazione e di messaggio che si sarebbe voluto veicolare.
L’idea di fondo era quella di mettere a disposizione dei docenti un luogo dove rendere pubblici i prodotti frutto delle attività dei corsi della facoltà di Architettura: far diventare l’atrio d’ingresso un luogo di trasmissione all’esterno, della vitalità e qualità delle attività condotte all’interno; una sorta di biglietto da visita della scuola di Roma.
La strategia è stata, come spesso succede quando si lavora sull’esistente, quella di agire sulla fodera dello spazio, sulla sua stratificazione materica, operando per sottrazione o aggiunta di layers.
_Il primo intervento è stato ad aggiungere. Si è immaginato un dispositivo in Corian a fasce verticali con base a T di diverse larghezze e stessa profondità, articolato con incisioni che consentono l’inserimento di piani orizzontali per esporre oggetti tridimensionali, pannelli verticali a geometrie regolari in lamiera forata per accogliere disegni e testi e barre orizzontali, sempre in metallo, per esporre elaborati grafici di grande lunghezza. La regola di fondo che gestisce la complessità del disegno è stata la volontà di recuperare una relazione tra parete verticale e soffitto che ora è ricostruita grazie all’allineamento dei montanti in Corian con i traversi longitudinali del reticolo del controsoffitto metallico.
_Il secondo intervento è stato a levare. Si è deciso di recuperare l’espressività materica delle lastre in pietra artificiale ricoperte da molteplici strati di vernice che costituiscono le due pareti laterali dell’atrio. Anche se rovinati, hanno una presenza di gran lunga superiore a quella della vernice. La trama dei giunti restituisce così all’atrio la sua dimensione pubblica quale spazio interno partecipe dei caratteri degli ambienti urbani esterni.
_Un terzo intervento, sempre ad aggiungere, è stato condotto sulla parete dove si apre la finestra della portineria. Si è deciso di aumentarne la presenza visiva realizzando una grande cornice che ingloba infisso e superficie metallica dedicata alle comunicazioni ufficiali della facoltà.
_Infine, un quarto intervento ha riguardato gli elementi mobili dello spazio che sono dunque ad aggiungere. Si è pensato di neutralizzare l’impatto estetico dei fancoil presenti nell’atrio costruendogli attorno dei carter metallici. Ad essi si sono poi aggiunti dei piccoli cubi lignei rivestiti in lamiera mandorlata di alluminio con la funzione di sedute temporanee sui quali è possibile anche salire per allestire la parete espositiva. Infine, come ultima azione, si è pensato di connotare lo spazio, anche da un punto di vista simbolico, attraverso l’ostensione di un reperto emblematico della storia architettonica di questa città: un blocco di marmo appartenente al fregio del secondo ordine della basilica Ulpia nel foro di Traiano lasciatoci in comodato d’uso dalla Sovrintendenza capitolina. Un dispositivo ostensivo disegnato appositamente per esso e un’adeguata illuminazione, fanno diventare il reperto il primo segnale a scala urbana della presenza della facoltà di Architettura della Sapienza in via Gianturco.

 

 ALTRI ESITI

Il progetto di ristrutturazione è stato realizzato e l’atrio della sede di via Gianturco ospita dal 2010 piccole mostre relative agli esiti dei corsi di progettazione della Facoltà.

 





Tipo di Ricerca
Altro

Responsabile
Andrea Grimaldi

Anno
2010

Struttura
Dipartimento di Architettura e Progetto

Componenti del gruppo di Ricerca
DOTTORANDI DIAP:
Valerio Ottavino
MEMBRI ESTERNI:
Cristiano Pistorello, Matteo Soccio, Giovanni Tomassetti

Settore
Architettura, Interni

Keywords
Atrio, Facoltà di Architettura, Sapienza, Gianturco, Architettura di Interni, Rifunzionalizzazione, Allestimento