Architettura pubblica, Contenitori ibridi, Diffusori di urbanità

Il Museo di Arte di San Paolo e il SESC-Pompeia di Lina Bo Bardi: due “edifici mondo” come esempi di luoghi pubblici contemporanei



Abstract
Il MASP e il SESC Pompeia, opere di Lina Bo Bardi costruite a San Paolo del Brasile tra gli anni Settanta e Ottanta, sono due esempi di architettura pubblica che a distanza di oltre trent'anni dalla loro realizzazione, appaiono di sorprendente attualità. La ragione risiede in una concezione spaziale capace di riunire programmi di convivenza e coesione sociale in spazi collettivi unitari e al contempo flessibili. Di fronte al restringimento delle forme dell'architettura pubblica nella città contemporanea che secondo gli studiosi coincide ormai con la piazza del centro commerciale, la ricerca avanza l'ipotesi di un'architettura ibrida mixed use in cui la chiave del consumo viene sostituita dalla produzione di socialità introducendo all’interno della fabbrica architettonica un sistema di relazioni di prossimità a dimensione ‘umana’. Il MASP e il SESC Pompeia sono due manifesti dell'architettura antropologica che mostrano come gli edifici possano essere dei luoghi della convivência costruiti per essere abitati, collettivamente.

 ULTERIORE APPROFONDIMENTO (TESTO ESTESO)

L'architettura pubblica è una tematica che la proponente della ricerca ha già indagato nelle ricerche sui centri commerciali, sui musei, sulle stazioni delle metropolitane nell'ambito del filone di studi sulle forme dell’abitare sostenibile nella città contemporanea. In tal senso, la ricerca prosegue il ragionamento sull'architettura pubblica e il suo valore sociale esaminando la figura del contenitore ibrido mixed use, luogo di socialità e diffusore di urbanità, attraverso l’analisi e il confronto di esempi realizzati.
In particolare gli studi su Lina Bo Bardi avviati nel 2012 hanno spinto a scegliere il MASP e il SESC Pompeia come casi campione di un’architettura pubblica nella città contemporanea, “edificio-mondo” (Aymonino 2014) di cui è valutabile il grado di urbanità e la qualità spaziale collettiva e comunitaria. In tal senso il MASP e il SESC Pompeia costituiscono i capisaldi di una modernità antropologica che prende forma dal contesto abitato senza fare tabula rasa, quanto invece mescolando tradizione e innovazione in un processo di semplificazione formale e di riduzione delle componenti spaziali superflue. L’ibridazione di cui il MASP e il SESC Pompeia sono dei manifesti, affonda le sue radici nella dimensione fisica e materiale dell’abitare e nella poetica dell’arquitetura pobre, maturata a contatto con le esperienze artistiche e culturali vissute da Lina Bo Bardi tra il 1958 e il 1964 a Salvador de Bahia. Le chiavi dell’architettura pubblica sono nel contesto come valore antropologico e architettonico, nel recupero e riuso e non nella tabula rasa, nella creazione di una situazione e non di un monumento, nell’ibridazione. La mostra organizzata con la scuola ENSA di Parigi in collaborazione con Elisabeth Essaïan, è stata uno strumento effettivo della ricerca che ha permesso di verificare i contenuti di queste architetture pubbliche attraverso lo strumento della maquette costruita in scale di dettaglio, 1:10 e 1:20, e di coinvolgere nello studio di opere fisicamente distanti studenti di scuole differenti che hanno potuto partecipare attivamente alla ricerca.

 

 PUBBLICAZIONI

- CRICONIA A., E. ESSAÏAN (a cura di), 2017, Lina Bo Bardi. Enseignements Partagés. PARIS Archibooks.
- CRICONIA A., 2019, Nuovo centro Sesc 24 de Maio a San Paolo del Brasile. Uno spazio pubblico poroso e multifunzionale. In "L’Industria delle Costruzioni" 468, pp. 64-73.
- CRICONIA A., E. ESSAÏAN, (2020), Lina Bo Bardi. Insegnamenti condivisi | Shared teaching, pp.89-108 In: CARPENZANO O., CHERUBINI R. A., DEL MONACO A. I., DiAP nel mondo. Visioni internazionali | DiAP in the world, International Vision, ROMA Sapienza University Press.
- CRICONIA A., 2023, Il SESC Pompeia di Lina Bo Bardi. Una cittadella nel segno della convivenza. MELFI Libria, Collana Mosaico.

 

 ALTRI ESITI

MOSTRE
- Lina Bo Bardi. Enseignements partagés/Insegnamenti condivisi. a cura di A. Criconia, E. Essaïan, 26 ottobre 2017-10 febbraio 2018, ENSA di Paris Belleville, 90 Boulevard de la Villette.

WORKSHOP
- Lina Bo Bardi. Dettagli architettonici, a cura di Oficina Bo Bardi, 10-17 maggio 2017, Facoltà di Architettura Valle Giulia, via Antonio Gramsci 53.

GIORNATE DI STUDIO
- Aprendre à voir Lina/Saper vedere Lina, a cura di A. Criconia, E. Essaïan, 17, 18, 19 gennaio 2018, ENSA di Paris Belleville, Cité de l’Architecture e du Patrimoine, Maison du Brésil, Istituto di Cultura italiana a Parigi.

 





Tipo di Ricerca
Ricerca Sapienza

Responsabile
Alessandra Criconia

Anno
2015

Struttura
Sapienza Università di Roma - DIP Architettura e Progetto, ENSA Paris Belleville, Instituto Lina Bo e Pietro Maria Bardi, ILBPMB San Paolo (Brasile)

Componenti del gruppo di Ricerca
STRUTTURATI:
Rossana Battistacci, Francesca R. Castelli (ricercatrice laboratorio QART); Alessandro Lanzetta (Assegnista di ricerca)
DOTTORANDI DIAP:
Stefano Bigiotti, Enrica Corvino, Raphaela Papaleo Farias, Marco Spada
ASSEGNISTI O BORSISTI:
Alessandro Lanzetta (assegnista)
MEMBRI ESTERNI:
Elisabeth Essaïan (Maître de Conférence, ENSA Paris Belleville), Alessandro Panzeri (ENSA Paris Belleville), Arnold Pasquier (ENSA Paris Belleville), Hervé Roux (ENSA Paris Belleville), Francesca Sarno (DICEA, Facoltà di Ingegneria Sapienza)

Settore
Architettura

Keywords
Architettura pubblica, Contenitori ibridi, Diffusori di urbanità, Edifici-Mondo, MASP, SESC Pompeia


Allegati
Lina Bo Bardi – insegnamenti condivisi
Lina Bo Bardi – Apprendre à voir Lina/saper vedere Lina