IL “QUARTO TEMPO” DELL’ARCHITETTURA DEI MUSEI: dal Maxxi di Roma alla nuova sede del Louvre a Abu Dahbi.

Prospettive e sviluppo del museo del Millennio. Configurazioni e modelli estetici



Abstract
La ricerca ha inteso tracciare il profilo del museo del Millennio così come si è andato configurando dopo il passaggio nell’anno 2000 e analizzare le interferenze tra i luoghi per l'esposizione e l'architettura dello shopping. Punto di partenza è stata la ricognizione del modello evolutivo del "quarto tempo" dell'architettura dei musei.

 ULTERIORE APPROFONDIMENTO (TESTO ESTESO)

Assumendo il Centre Pompidou come l'edificio che ha dato inizio alla generazione dei musei contemporanei, è possibile catalogare l'architettura del nuovo museo distinguendo quattro tempi:
- 1977-1997, ventennio contrassegnato dai due musei del Centre Pompidou e del Guggenheim Museum di Bilbao inaugurati a venti anni esatti l'uno dall'altro e che hanno aperto e chiuso il lungo periodo della costituzione dei supermusei in Europa e in America. Questo primo tempo è coinciso con un periodo di sperimentazione e di ricerca mostrando due differenze sostanziali: lo sviluppo di un modello legato al recupero e alla riqualificazione urbana nei musei europei; la sensazionalità dell'edificio indifferente alle questioni urbane nei musei americani.
- 1997-2000, l’ibridazione del programma e la varietà degli spazi espositivi, diversificati per forma e dimensione in funzione delle opere d'arte e delle installazioni in esso ospitate a come nella Tate Modern, la sede della Tate Gallery dedicata all'arte contemporanea e inaugurata a Londra nel 2000.
- 2000-2007, l’esportazione del museo nei continenti extraeuropei, in Asia in Giappone e in Cina e nei Paesi arabi, e il museo postcoloniale il cui prototipo è il Quay Branly aperto a Parigi nella primavera del 2006 e progettato da Jean Nouvel.
- 2000-2015, le reti museali e il decentramento delle sedi delle "Sette Sorelle dell'arte" (Bonito Oliva): MoMa, Metropolitan Museum, Guggenheim Foundation, Louvre, Pompidou, Tate, British.

 

 PUBBLICAZIONI

- CRICONIA A. (2011), L’architettura dei musei, ROMA Carocci ed., collana pp. 1-232. 2013 (1a ristampa), 2014 (2a ristampa).
- CRICONIA A., (2011), Musei meravigliosi e bellezza, pp. 25-32. In: AMIRANTE R., PISCOPO C., SCALA P., (a cura di), Venustas. Architettura, mercato, democrazia, Atti del V Congresso EURAU’10, Napoli 26-29 giugno 2010. NAPOLI Clean 2011.
- CRICONIA A., (2020), “Effetto Guggenheim”. Le forme della comunicazione dei musei contemporanei, pp. 329-343. In: CAPUANO A. (a cura di), Cinque temi del modernocontemporaneo. ROMA Quodlibet ed., collana DiAP Print/Teorie.

 





Tipo di Ricerca
Ricerca Sapienza

Responsabile
Alessandra Criconia

Anno
2008

Struttura
Sapienza Università di Roma - DIAR

Componenti del gruppo di Ricerca
STRUTTURATI:
Antonino Terranova
MEMBRI ESTERNI:
Maria Vittoria Marini Clarelli

Settore
Architettura

Keywords
Architettura, Musei, Luoghi dell’esposizione