La riforma della scuola e le sue implicazioni sulle norme per l’edilizia scolastica. Caratteri dell’organismo, schemi tipologici e modelli di riferimento



Abstract
Lo spazio scolastico è varietà infinita di dimensioni, oggetti, simboli, suoni che disegnano uno scenario ove si svolge una parte rilevante dell’esistenza dei giovani. Può essere il laboratorio, che richiede un’azione del gruppo dei docenti basata su differenziate competenze professionali, adeguatamente armonizzate e l’officina della crescita dei bambini.”
A più di trenta anni dall’emanazione del D.L. 18 dicembre 1975 - Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica, la ricerca si è posta l'obiettivo di elaborare modelli di edifici scolastici coerenti con le esigenze di riforma della didattica la cui conseguenza nell’organizzazione degli spazi è introdotta a più riprese a partire dal D.M. n. 100/2002 fino alla Legge-delega 53/2003

 ULTERIORE APPROFONDIMENTO (TESTO ESTESO)

La Legge n. 53 del 28 marzo 2003 tracciava le linee della riforma scolastica sostenuta nell’ambito delle trasformazioni messe in atto dal ministro Letizia Moratti.
La lettura dei principi che segnano le basi di questa Legge-delega mette in evidenza le caratteristiche dei tre raggruppamenti nei quali si immaginava suddiviso il sistema scolastico.
Il primo, costituito dai tre anni della scuola dell’infanzia, per la quale l’anticipo facoltativo e in forma di sperimentazione dell’iscrizione dei bambini che compiono i 3 anni di età entro il 30 aprile dell'anno di riferimento, che avrebbe comportato l'introduzione di nuove professionalità e modalità organizzative secondo il principio del “profilo educativo e culturale differenziato”; il secondo, formato dal primo ciclo dell’istruzione, comprendente scuola elementare e media, caratterizzato dall’istituzione dei piani di studio personalizzati; il terzo, infine, rappresentato dal secondo ciclo, per cui nei licei ed istituti professionali si introduceva la pluralità dei percorsi di istruzione, che avrebbero consentito il cambio di indirizzo disciplinare e l’alternanza scuola-lavoro (art. 4).
In particolare la ricerca si è interessata delle ricadute in termini di necessità di nuovi spazi o di adeguamento di quelli esistenti per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado, della durata di tre anni.
L’articolazione interna, diversa dal passato, caratterizzata dallo schema (1+2+2) + (2+1), con due “monoenni”, uno all’inizio e uno alla fine, e tre bienni centrali, stabilisce una differenziazione per classi di età fortemente influenzata dall’anticipo scolastico a 5 anni. Ferma restando la specificità di ciascuna di esse, nella scuola primaria il primo anno viene nettamente indirizzato al raggiungimento delle strumentalità di base, mentre i due periodi didattici biennali vedono l’istituzione di laboratori didattici per gruppi di livello differenziato, di laboratori di interclasse o intersezione ed i laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti.
La scuola secondaria di primo grado (oggi scuola media) si articolerà in un biennio e in un terzo anno, seguito dal primo dei due esami di stato che gli studenti dovranno sostenere nella loro carriera scolastica. Questo ultimo anno del primo ciclo dovrà assicurare l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo scolastico, realizzando in forma definitiva l’istituzione della pluralità dei percorsi di istruzione, tesi ad interpretare attitudini e scelte dei singoli studenti.
Il secondo ciclo, quindi, costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e della formazione professionale, fin dal compimento del quindicesimo anno di età consentirà il conseguimento di diplomi e di qualifiche professionali anche in alternanza scuola-lavoro o attraverso forme di apprendistato, alternativi al conseguimento del titolo di studio ottenuto dopo l’esame di stato finale.
Il complesso dei cambiamenti descritti prefigura l’articolazione di un organismo scolastico completamente mutato da profonde trasformazioni dell’insegnamento anche in rapporto alla variabilità della conformazione e della dimensione dei gruppi classe nell’arco della settimana e della flessibilità nella successione degli anni scolastici. Il sistema dei laboratori e dei piani di studio personalizzati nel primo ciclo e la possibilità per lo studente di cambiare indirizzo all’interno del sistema dei licei, nonché di passare dal sistema dei licei al sistema dell’istruzione e della formazione professionale e viceversa, anche mediante l’utilizzazione di crediti riconosciuti, nell’ambito del secondo ciclo sono intenzioni esplicitamente definite nella legge di riforma e comportano l’ipotesi di una revisione della Normativa per l’edilizia scolastica, che nel 2005, poco prima della proposta di ricerca condotta dal 2008 in poi anche come parte del gruppo ha compiuto trenta anni.
Nella sua accezione di pubblico servizio, la scuola emerge quindi nel panorama progettuale come tema innovativo. La ricerca ha indagato l’organizzazione delle relazioni interne e le questioni di inserimento urbano attraverso un’analisi del panorama contemporaneo con sondaggi e sperimentazioni progettuali e verifiche deli programmi funzionali nei laboratori di progettazione e come temi di laurea con lo scopo di rispondere alle mutate esigenze pedagogiche con adeguate strutture spaziali.

 

 PUBBLICAZIONI

Capanna A., (2013), Edifici per la scuola, Edilstampa, Roma, pp. 1-255

Capanna A., (2017), Una Smart Community tra pubblico e privato: l'asilo nella Cittadella dell'Innovazione a Pisa, in “L’Industria delle Costruzioni”, 457:(2017), pp. 102-105.

Capanna A., (2021), La scuola. Un tema di ricerca, un tema per il progetto, in Capanna A., Del Monaco A.I., Nencini D. (a cura) “Scuole. Studi, progetti, esperienze”, Il Poligrafo, Padova, pp. 27-41

Capanna A., (2021), Progettare la scuola, ricostruire il Paese. Le scuole di Alberto e Diambra Gatti, in Capanna A., Del Monaco A.I., Nencini D. (a cura) “Scuole. Studi, progetti, esperienze”, Il Poligrafo, Padova, pp. 219-229

Capanna A., Del Monaco A.I., Nencini D. (a cura) “Scuole. Studi, progetti, esperienze”, Il Poligrafo, Padova, pp. 1-284

Capanna A., (2014), Il progetto dell’Asilo Unico. Dalla ricerca alla didattica, in Comoglio G., Marcuzzo D. (a cura) “L’architettura è un prodotto socialmente utile? atti del 3° Forum del coordinamento nazionale dei docenti di progettazione architettonica icar 14/15/16”, ProArch Ass. Naz. docenti di Progettazione Architettonica, pp. 262-265

 

 ALTRI ESITI

Concorso MenoèPiù – componente del gruppo di progettazione (Roberta Lucente capogruppo): progetto selezionato per la seconda fase, quarto classificato nella graduatoria finale

Seminario di laurea AA. 2016-2017: “La nuova scuola”

Seminario di laurea AA. 2017-2018: “La nuova scuola”

Programmi edilizi per una nuova scuola adottati per la didattica nei laboratori di progettazione CdL Magistrale CU e triennale SA: Asilo unico; scuola primaria e la biblioteca dei piccoli; la scuola secondaria di primo grado come centro civico

 





Tipo di Ricerca
Ricerca Sapienza

Responsabile
Alessandra Capanna

Anno
2008

Struttura
Dipartimento di Architettura e Progetto

Componenti del gruppo di Ricerca

Settore
Architettura

ERC
PE8_3

Keywords
edifici per l'istruzione, metodo, grecia salentina