Nuovi scenari urbani

Il rapporto tra città e acqua



Abstract
La ricerca affronta lo studio dei waterfront e il ruolo strategico che rivestono all'interno di un sistema di sviluppo economico e urbano per la redazione di piani di sviluppo e la riappropriazione di alcune parti della città.
La riqualificazione di aree dimesse e degradate poste a confine tra città e porto o direttamente tra città e acqua offre l'opportunità di creare nuovi spazi pubblici, nuove centralità urbane che si fondano sulla riconquista del rapporto con l'elemento naturale: l'acqua. La ricerca vuole riportare la qualità della progettazione in spazi dove è venuta a mancare per esigenze logistiche o per il naturale sviluppo della costa. Temi e strategie differenti vedono l'elemento mare o fiume al centro di una nuova politica architettonica mirando a incrementare l'attenzione verso le "prime porte" delle nostre città.

The research deals with the study of waterfronts and the strategic role they play within an economic and urban development system for the drafting of development plans and the re-appropriation of parts of the city. The redevelopment of derelict and degraded areas located on the border between the city and the port or directly between the city and the water offers the opportunity to create new public spaces, new urban centralities based on the reconquest of the relationship with the natural element: water. The research aims to bring quality design back to spaces where it has been lacking due to logistical requirements or the natural development of the coastline. Different themes and strategies see the sea or river element at the centre of a new architectural polipolicy aiming to increase attention to the 'first gates' of our cities.

 ULTERIORE APPROFONDIMENTO (TESTO ESTESO)

La riqualificazione dei fronte mare costituisce, in molte parti del mondo, un'opportunità, una grande risorsa di sviluppo, un’importante occasione di trasformazione del territorio e della realtà economica e produttiva dell'area da rigenerare. I waterfront sono lo spazio di mezzo tra due realtà diverse, entrambe attive, entrambe dinamiche, entrambe vitali. Esiste un’economia dell’acqua, un’economia del porto che può espandersi verso la città; esistono aree di confine che possono essere valorizzate, integrate nel tessuto urbano, contribuendo così a realizzare una nuova qualità spaziale, nuove forme di ricchezza, occupazione e, perché no, nuove forme di economia. Infatti, le centralità create dall’intersezione di più infrastrutture e dal passaggio di più persone svolgono un importante ruolo aggregativo, sostituiscono la piazza e la strada in un contesto urbano in cui gli spazi sono fisicamente dilatati. Cosa è che fa sì che questi luoghi possano considerarsi quasi delle micro-città lineari? Innanzitutto il fatto che vi sia una complessità di funzioni, di usi e che, oltre alla mobilità che li caratterizza, siano in grado di offrire una moltitudine di attività, le più svariate, sia per il tempo libero sia di scambio culturale e non, per innescare un effetto a catena, un fenomeno paragonabile a un’eco architettonica, che ha reso i progetti di riorganizzazione di margine tra acqua e territorio volàno del cambiamento architettonico e urbano di intere parti di città.
TEMI:
IL WATERFRONT COME SOGLIA. Luogo di connessione-sconnessione tra la città e il mare, il porto e, più in generale, il waterfront, diviene un’area fondamentale per la ricucitura del tessuto urbano. Il tema della filtering-line, infatti, indaga queste potenzialità e la capacità che ha il porto stesso, con tutte le sue attività ed economie, di rappresentare una vera e propria risorsa per la città e non un’area degradata e isolata dal resto della vita urbana. In questo caso, la linea di separazione tra città e porto è una linea di tensione/ di conflitto, di interessi contrapposti, di interazione tra realtà spesso incompatibili. In molte città portuali questa linea oggi si materializza in barriere, fratture, recinti, spesso invalicabili, che impediscono la vista stessa del porto e impediscono un’integrazione ed un rapporto tra due realtà diverse. Come trasformare questa separazione in opportunità, in una risorsa per la città? Una soluzione possibile appare quella di considerare questo margine uno spazio di mediazione, uno spazio molle ovvero flessibile ai vari usi. In sintesi, una proposta che appare interessante e ricca di elaborazioni future è concepire questo spazio come un grande spazio pubblico, un’infrastruttura-paesaggio, un luogo che può essere in continua evoluzione dove la città si apre allo spettacolo del porto e il porto sente e vede le linee di forza del sistema urbano. Il margine acquista uno spessore, si trasforma in uno spazio vivo d’incontro e di scambio, in quella che potremmo definire una "promenade paysagée" ovvero una sorta di nuovo suolo abitato, ad andamento lineare, caratterizzato da una forte componente di paesaggio.
IL PORTO COME RISORSA STRATEGICA. La dismissione di alcune aree industriali collocate sul mare, o il dislocamento di aree portuali commerciali in aree decentrate, offrono la possibilità di reinterpretare alcune parti di città. Le aree rimaste libere, spesso molto centrali e quindi strategiche per una valorizzazione del territorio e della città, hanno bisogno di essere totalmente ripensate. La necessità di inventare una nuova vita avviene attraverso la trasformazione dell’identità di questi luoghi e l'inserimento di nuove attività e nuovi usi.
IL PORTO COME HUB CULTURALE. Valorizzare e ri-funzionalizzare waterfront già esistenti è necessario attraverso un progetto che integri le attività marittime con altre attività e valorizzi nell’insieme il rapporto con la città e con il territorio. L'area a margine tra il porto stesso e la città può trasformarsi in un grande nastro abitato di attività che, snodandosi lungo tutto il perimetro dell’area, forma un suolo artificiale in grado di attrezzare sia il porto che la città. Si crea un nuovo paesaggio che intreccia terra e mare, una nuova topografia che, inglobando parti dell’esistente attraverso l’invenzione di nuovi spazi pubblici, riorganizza quest’area di margine tra la città, il porto e il mare.
IL PORTO COME PARCO. L’interazione porto-città e città-mare nelle sue diverse declinazioni porta a proporre una nuova interpretazione che vede il fronte mare inteso come un parco, non un parco tematico dalle caratteristiche ripetitive e omologanti, dove lo stile internazionale delle marine e dei waterfront trasformano le realtà locali nei non luoghi del circuito globale, ma un parco come bene pubblico, come risorsa che si apre alla conoscenza, alla fruizione della collettività, ai piaceri del popolo. E proprio come si pensa per i parchi dove, per preservare alcune aree vi è una tutela integrale, così il waterfront parco avrà le aree più prettamente operative e altre “preservate”, ovvero separate da quelle di interazione con la città. Tuttavia, separare non significa non poter essere viste: il porto con la sua vita, i suoi movimenti, possono essere osservati e conosciuti da percorsi in quota ciclabili e pedonali, da aree belvedere e da un servizio di battelli turistico-didattici.
I progetti di riorganizzazione del fronte acqua hanno un potenziale ancora del tutto da scoprire e da sviluppare: si riappropriano di luoghi pubblici rimettendo in gioco spazi della città e del territorio molto vasti; mettono in stretta relazione il territorio in questione con altri paesi limitrofi e non solo; hanno la capacità di tradurre le realtà circostanti in veri e propri dissuasori del cambiamento architettonico e urbano e, infine, sono particolarmente strategici perché incentivano la formazione di spazi pubblici di nuova generazione.

 

 PUBBLICAZIONI

_SALIMEI G. (2022), “Social Cohesion”, numero monografico OFARCH, n.158/2022; in particolare “Confini Sensibili: Tra acqua e città” pp. 60-61;
_SALIMEI G. (2022), “Infrastrutture d'acqua complesse. Il porto come parco, il waterfront come soglia”. METAMORFOSI n 11/22;
_SALIMEI G., IMBROGLINI C. (2019) "Geografie d’acqua. Paesaggi di Hanoi” in Metamorfosi Quaderni di Architettura n.6/2019, Lettera Ventidue edizioni
_SALIMEI G. (2017), “Limen” in Metamorfosi Quaderni di Architettura n. 2/2017
_SALIMEI G. (2015), “Città-paesaggio: architetture di relazioni” in Pisani M. (a cura di) Architettura e Paesaggio. Atti del congresso di Genzano pp. 57-79. Il Formichiere ed. ISBN 9788898428519
_SALIMEI G. (2013), “Sezioni Urbane” in Naturalmente…Architettura pp. 141-143. Di Baio Editore. ISBN 978887499277 5
_SALIMEI G. (2012), “City-Landascape”. ILIOS editore, Bari
_SALIMEI G. (2012), “Linea d'acqua. La stazione marittima come edificio-paesaggio” in Luigi Coccia, Architettura e Turismo p.211-213, Milano: Franco Angeli, ISBN 9788820414474
_SALIMEI G. (2012), “Living Infrastructure - On the waterfront”. ROMA: Ed. Kappa, ISBN: 9788865141748
_SALIMEI G. (2009), “Confini urbani” in La città continua- Architettura, Milano: Di Baio Editore, pp. 163-166 ISBN 978-88-7499-181-5
_SALIMEI G., R. Pavia (2009), “Progetto di riqualificazione del waterfront di Napoli”, in Portus n. 04-2009
_SALIMEI G. (2008), “La riqualificazione dell'area monumentale del porto di Napoli” in L'architettura oltre la forma, Architettura e Città – Società Identità e Trasformazione, Milano: Di Baio Editore, vol. 3, pp. 175-176, ISSN: 1126-6236 ISBN 978-7499-138-9
_SALIMEI G. (2007), “A.A.V.V. Paesaggio e Mobilità, materiali di progettazione per il paesaggio urbano e la mobilità”, Maggioli Editore, pp. 79-84
_SALIMEI G. (2006), “Exploitation of the waterfront and of Bagni Lido Rapallo” in Contemporary ecologies, energies for Italian architecture pp. 28-29
_SALIMEI G. (2006), “Tra città e porto living places-living spaces” in Interni urbani. Arte e Architettura, Agora Editore, Parma, pp. 169-172

 

 ALTRI ESITI

Questo tema di ricerca ha trovato diverse occasioni di applicazione: nella didattica, in tesi di laurea svolte in questi anni in contesti italiani e stranieri, in particolare a Lisbona e ad Hai Phong, in Vietnam (in collaborazione con l’Università Tecnica di Hanoi con la quale c’è un Protocollo d’Intesa); nell’attività progettuale.
SEMINARIO DOTTORALE:
Coastal design. Architettura e città dei margini costieri
Dottorato di Ricerca In Architettura. Teorie e Progetto - maggio - giugno 2013
con Roberto A Cherubini e Paola Dell' Aira

CONFERENZE | CONVEGNI | MOSTRE
_PROGETTO ESPOSTO alla Biennale del Mediterraneo, a cura di Alfonso Femia, progetto “The Morgana Effects. Progetto per il waterfront di Messina”, con A. Riciputo e M. Astone, (2022)
_RELATORE di un intervento dal titolo "Acqua, territorio e ambiente costruito. Innovazione e resilienza", alla 87th Euroconstruct Conference, Roma (14 giugno 2019)
_RELATORE al Convegno Linee d’Acqua “Biennale di Architettura di Pisa - La città e l’acqua”, Pisa (19-28 novembre 2017)
_INTERVENTO “Sensitive Limits” al convegno “La riqualificazione delle infrastrutture portuali e il waterfront urbano”, Acireale - Catania (7 ottobre 2017)
_RELATORE alla conferenza “Ri-costruire la città suolo e rigenerazione urbana”, Ascoli Piceno (12 giugno 2017)
_INTERVENTO “Riqualificazione del Porto Monu¬mentale di Napoli” alla giornata “Il porto, la fabbrica di Napoli” - Il sabato delle idee (17 dicembre 2016)
_INTERVENTO “Ripensare le linee d’acqua” al Con¬vegno “Sea and the city - Not just waterfront 2”, Politecnico di Milano (21 giugno 2016)
_RELATORE alla Conferenza “Waterfront d’Italia”, INArch Roma (25 gennaio 2016)
_INTERVENTO “Città-Paesaggi”. La sfida di proget¬tare processi generativi di forme in continuo divenire” al V Forum Proarch, Palermo (13-14 novembre 2015)
_RELATORE alla Conferenza Cityscape 2015 “Un nuovo passo per il progetto”, Università delle Marche, Ancona (15 luglio 2015)
_RELATORE alla mostra “World Architecture Festi¬val”, Singapore (2-4 ottobre 2013)
_PARTECIPAZIONE alla mostra “Smart city: TheNext Generation, Focus South-East Asia” con il pro¬getto “Città ecosostenibile Dao Viet nella Baia di Ha Long” - Berlino Aedes (18 maggio - 4 luglio 2013)
_INTERVENTO “Dao Viet: waterscape city Archi¬tecture and landscape, search for a symbiosis”, Roma, Università di Torverga (11 dicembre 2012)
_RELATORE alla Congresso UIA “Design 2050” “Eco Town in Vietnam, Terra-foarming landscape”, Tokio (30 settembre 2011)
_RELATORE alla Conferenza “Eco city” - Incontro Internazionale PetroVietnam Baia di Ha Long, Vietnam (12 settembre 2011)
_RELATORE alla Conferenza “Coastal design” al “Future - City form waterfront Londra (25 novembre 2010)
_RELATORE alla Conferenza “On Waterfront” al Meeting COP 15 - Side-Event, Copenhagen (7 dicembre 2009)
_RELATORE di un intervento dal titolo: "Linee d'acqua" nell'ambito della manifestazione
organizzata dall'I¬NARCH Sicilia, Catania (novembre 2009)

RICERCA APPLICATA AL PROGETTO
_Riqualificazione del waterfront con realizzazione del porticciolo turistico di Marina di Palma, Palma di Montechiaro - 1° premio (2022)
_Riqualificazione dell’area “Lido Bagni” e nuovo porto a Torri di Benaco, (VE) - 1° premio (2020)
_Riqualificazione dell’area portuale in museo a Mola di Bari - 1° premio (2020)
_Teatro dei Due Mari - Opentaranto Riqualificazione della Città Vecchia - Finalista (2016)
_Dao Viet, Eco City - Città Sostenibile Sulla Bay Di Ha-Long, Vietnam - 1° Premio (2012)
_Terminal Traghetti - Riqualificazione del Waterfront con Parco Lineare e Centro Servizi - Finalista (2012)
_Waterfront di Corigliano Calabro - Riqualificazione del Lungomare - 1° Premio (2011-2017)
_Il Molo Sant’ Antonio e la Stazione Marittima - Riqualificazione del Lungomare e Stazione Marittima di Siracusa (2009)
_Riqualificazione del Porto De Los Cristianos a Santa Cruz De Tenerife - 2° Premio (2009)
_Centro Polifunzionale al Molo San Cataldo - Riqualificazione Porto di Taranto - 1°Premio (2008-In Progress)
_Porto Monumentale d Napoli - Riqualificazione del Waterfront - 1°Premio (2007-In Progress)
_Riqualificazione del Lungomare di Fregene - Area dei Varchi a Mare - 2°Premio (2006)
_Collegamento tra il Borgo Storico e il Lago Di Nemi - 1°Premio (2006)
_Riqualificazione del Lungomare di Rapallo - 2°Premio (2006)
_La Stazione Marittima e gli Edifici Polifunzionali nel Porto di Vado Ligure - Finalista (2006)
_Lungomare Marconi a Santa Marinella - 3°Premio (2004)
_Recupero Urbano del Lungomare Pyrgi a Santa Severa - 2°Premio (2004)
_Riqualificazione Litorale di Ostia, Area a Vocazione Naturalistica - 1°Premio (2004)
_Area d’interfaccia tra Città e Porto a Marina Di Carrara - 1°Premio (2004)
ATTIVITÀ DIDATTICA – TESI DI LAUREA
_Riqualificazione del waterfront di Mola di Bari - Margherita Mainieri (2022)
_Riqualificazione del waterfront di Crotone - Ginevra Giammetta (2022)
_Centro polifunzionale “La Playa” porta ovest al centro di Cagliari - Ambrogio Stara (2020)
_Riconfigurazione del Porto di Rotterdam – Francesco Gori (2019)
_Riqualificazione del Lungomare di Sant’Apollinare, Brindisi - Luca Matera (2016)
_Riqualificazione del Waterfront di Durban, Sudafrica - Carolina Nazanzieno (2016)
_Riqualificazione del Waterfront di Durban, Sudafrica - Alessandra Riccio (2016)
_Riqualificazione dell’affaccio a Mare, Messina - Maria Rita Santoro (2015)
_Riqualificazione del Waterfront di Termoli - Daniela Spagnoli (2014)
_Riqualificazione dell’area Portuale di Gallipoli - Lucia Perrone (2014)
_Riqualificazione dell’area Portuale di Sorrento - Nadia La Gorga (2013)
_Riqualificazione dell’ex Area Imbarchi per la Sardegna a Fiumicino - Valentina Di Santo (2013)
_Riqualificazione del Waterfront di Sapri - Liviano Mariella (2012)
_Centro Polifunzionale “La Playa” Porta Ovest, Cagliari - Mario Mannoni (2012)
_Riqualificazione del Waterfront a Santa Cecilia, Messina - Valeria Presicci (2012)
_Parco Tecnologico delle Ex Miniere Di Masua, Sardegna - Giulio Tonelli (2012)
_Riqualificazione dell’Area Ex Ballarin, San Benedetto Del Tronto - Sara Pascolini (2009)
_Riqualificazione del Lungofiume di Haiphong, Vietnam - Viola Sansone (2009)
_Riqualificazione del Lungofiume di Haiphong, Vietnam - Stefano Brancucci (2009)
_Riqualificazione del Lungofiume di Haiphong, Vietnam - Daniela Romano (2009)
_Riqualificazione dell’Area dei Serbatoi Nato, Gaeta - Martina Mattia (2008)
_Riqualificazione delle Aree Lungo Tejo e Parco Lineare, Lisbona - Filippo Ratini (2008)
_Riqualificazione dell’Area Industriale di Matinha, Lisbona - Samantha Sgueglia (2008)
_Riqualificazione Lungotejo Nuove Strutture, Lisbona - Iara Praiola (2008)
_Riqualificazione delle Aree lungo il Fiume Tejo a Lisbona - Iara Cola (2008)
_Riqualificazione Aree Lungotejo Centro Polifunzionale, Lisbona - Matteo Raspagni (2008)
_Riqualificazione del Waterfront di Latina - Filippo Maria Federici (2006)

 





Tipo di Ricerca
Altro

Responsabile
Guendalina Salimei

Anno
2009

Struttura
Dipartimento di Architettura e Progetto

Componenti del gruppo di Ricerca
DOTTORANDI DIAP:
Lucia Ferroglio, Andrea Schiattarella
ALTRI COMPONENTI:
arch. Francesca Contuzzi (Dipartimento CAVEA – Caratteri dell'Architettura, Valutazione e Ambiente della Sapienza), arch. Roberto Granato (Dipartimento CAVEA – Caratteri dell'Architettura, Valutazione e Ambiente della Sapienza)

Settore
Architettura, Paesaggio

ERC
PE8_3 Civil engineering, architecture, maritime/hydraulic engineering, geotechnics, waste treatment LS8_1 Ecosystem and community ecology, macroecology SH2_7 Environmental and climate change, societal impact and policy SH2_8 Energy, transportation and mobility SH2_9 Urban, regional and rural studies SH2_10 Land use and regional planning

Keywords
CONFINE, URBANO, ACQUA, CITTÀ, PROMENADE PAYSAGEE, MARE, COSTA, PORTO