Per una nuova idea di scuola

La riforma della scuola e le sue implicazioni sulle norme per l'edilizia scolastica. Caratteri dell’orgasmo, schemi tipologici e modelli di riferimento per la città di Roma



Abstract
La riforma dei cicli scolastici dell’istruzione primaria e secondaria, introdotta con la legge n. 53 del 2003, ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica, insieme al tema del rinnovamento dei metodi d’insegnamento, quello della configurazione dell’edificio scolastico e della sua capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze della didattica.

E’ a tutti noto che oggi il termine scuola, piuttosto che un luogo in cui si insegna definisce un luogo in cui si apprende e che è quindi destinato ad accogliere un sistema di attività integrate e sovrapposte che costituisce l’essenza della suo organizzazione e del suo funzionamento.

Questo modo di considerare la scuola tende quindi ad amplificare la questione dell’integrazione fra le discipline, dell’individualità del rapporto fra docenti e alunni e a dar vita a molteplici e variegati percorsi formativi che influiscono sulla stessa organizzazione distributiva dell’organismo edilizio e sulla sua configurazione.

La scuola emerge nel panorama progettuale come un tema innovativo. Richiede quindi sondaggi e sperimentazioni finalizzati ad adeguarne la struttura spaziale all’evoluzione dei sistemi pedagogici anche perché il sistema normativo che ne regola la costruzione risale ormai a più di trent’anni fa poiché è stato adottato con un Decreto Ministeriale del 18 dicembre 1975.
La scuola primaria, che insieme alla scuola secondaria di primo grado costituirà il primo ciclo d’istruzione, è l’oggetto di questo studio.

 ULTERIORE APPROFONDIMENTO (TESTO ESTESO)

Il sistema che si va prefigurando nel nostro Paese appare suddiviso in tre raggruppamenti:
Il primo è costituito dai tre anni della scuola dell’infanzia per la quale è previsto in via sperimentale l’anticipo facoltativo dell’iscrizione per i bambini che compiono tre anni entro il 30 aprile dell'anno di riferimento.
Il secondo, formato dal primo ciclo d’istruzione che riunisce le attuali scuole elementare e media, è caratterizzato dall’istituzione dei piani di offerta formativa plurima
Il terzo, rappresentato dal secondo ciclo, comprende invece licei ed istituti professionali e, confermando la pluralità dei percorsi di istruzione, consente il cambio di indirizzo disciplinare e l’alternanza scuola-lavoro
Il complesso del primo e del secondo ciclo d’istruzione afferma il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età. In particolare è costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado, della durata di tre anni. L’articolazione interna dovrebbe seguire lo schema (1+2+2) + (2+1), con due “monoenni”, uno all’inizio e uno alla fine, e tre bienni centrali.

200 scuole in Europa degli ultimi 20 anni

Un repertorio delle scuole pubblicate sui più rappresentativi periodici di architettura di ambito italiano ed europeo dal 1990 al 2008.
La selezione riguarda gli edifici scolastici realizzati in Europa a partire dal 1990, che sono stati classificati secondo il livello di istruzione, escludendo le scuole per l’infanzia (se destinate ad ospitare unicamente asili nido o materne). I quadri riassuntivi seguono un ordinamento per luogo, progettista, anno di progetto e realizzazione; si presentano in tre gruppi in base ai diversi livelli istruzione:

-le scuole primarie, che in qualche caso comprendono anche classi della materna

-le scuole secondarie, che includono medie, licei e istituti professionali

-i complessi scolastici che comprendono scuole sia primarie che secondarie.

SPERIMENTAZIONE DIDATTICA - SCUOLE ELEMENTARI
Dall’anno accademico 2005/2006, il Gruppo di ricerca propone come tema per l’esercitazione progettuale agli studenti del terzo anno del Corso di Laurea quinquennale UE, una scuola elementare di 15 aule, indicando quale sito un’area della periferia romana, scelta tra quelle individuate dai più recenti Piani di Zona come adatte a questo servizio.

Il programma edilizio della scuola, che è alla base della sperimentazione didattica, è elaborato a partire dalla normativa per l’edilizia scolastica vigente e accoglie alcuni spunti di riflessione provenienti dalla ricerca stessa, quali, ad esempio, la proposta di ipotizzare modelli di accorpamento delle aule “per cicli” o “per sezione”; l’idea di prevedere un’aula di maggiori dimensioni per contenere la compresenza di gruppi di lavoro differenziati; l’inserimento della “biblioteca dei piccoli”; la previsione di favorire un consolidamento del rapporto scuola-quartiere, progettando spazi da condividere con la città; infine lo studio delle cosiddette learning street e learning square, che possano trasformare il sistema della distribuzione in spazi di incontro e di didattica comune.
Dall’anno accademico 2007/08 l’area scelta per l’esercitazione progettuale di trova nel quartiere di Settecamini, lungo la via di Casal Bianco, all’interno di un insediamento nato come borgata rurale, all’altezza del quattordicesimo chilometro della via Tiburtina. Il suo nucleo originario è costituito da un insieme di case coloniche realizzate per iniziativa del Comune intorno al 1921, in seguito al vasto progetto di bonifica che, all'inizio del 1900, riguardò gran parte dell'Agro Romano. Ampi spazi vuoti tra le case caratterizzano ancora oggi questo tratto della periferia nord-est, appena al di fuori del G.R.A., anche in quelle parti interessate da interventi sorti abusivamente negli anni Settanta. Nel 2004, è stato approvato, nell’ambito del secondo PEEP di Roma, il Piano di Zona 41 ter (Settecamini Casal Bianco) che prevede ulteriori interventi di edilizia residenziale, in parte già realizzati, oltre a servizi scolastici e di quartiere che gravitano proprio nell’intorno da noi individuato per la sperimentazione progettuale del nostro Laboratorio. L’area di intervento ha una superficie complessiva di circa 15.000 mq, già in parte occupati da un asilo nido con annessi servizi all'infanzia (ludoteca e centri vacanza). L’area destinata alla scuola elementare è sostanzialmente pianeggiante con una differenza di quota inferiore ai tre metri tra via di Casal Bianco e il lato opposto e si caratterizza per essere il lotto terminale del sistema edificato.

 

 PUBBLICAZIONI

1. Prodotto del III Forum ProArch, dell'Associazione nazionale dei docenti di Progettazione architettonica tenutosi a Torino il 4, 5 Ottobre 2013. Tema del Forum è stato "L'architettura è un prodotto socialmente utile?" AA.VV. a cura di Giovanni Comoglio e Danilo Marcuzzo
2. A. Capanna, Edifici per la scuola, Edilstampa, Roma, 2013
3. L'industria delle costruzioni", n.398 novembre-dicembre 2007, Edifici per la scuola, a cura di Alessandra Capanna
con testi di: Andrea Bruschi, Francesca Romana Castelli, Laura Iermano
4. l'industria delle costruzioni", n.395 maggio-giugno 2007, Edifici per l'università, a cura di Alessandra Capanna
5. A. Capanna, Tre nuove scuole a Roma, in "L'industria delle costruzioni" n.385, settembre - ottobre 2005.

 





Tipo di Ricerca
Ricerca Sapienza

Responsabile
Piero Ostilio Rossi

Anni
2005 - 2008

Struttura
Dipartimento di Architettura e Progetto

Componenti del gruppo di Ricerca
ASSEGNISTI O BORSISTI:
Andrea Bruschi
ALTRI COMPONENTI:
Alessandra Capanna (coordinamento), Francesca Castelli Romana, Laura Iermano, Luca Scalvedi, Valeria Sassanelli, Domenico Franco

Settore
Architettura, Interni

ERC
SH2_9, SH5_6

Keywords
Edilizia scolastica, normative, caratteri tipologici, Roma

Link di approfondimento
QART riferimenti normativi
QART bibliografia
QART sperimentazione didattica
QART sperimentazione didattica asili

Allegati
Bibliografia_ricerche scuole
complessi_scolastici
scuole_primarie
scuole_secondarie