Rigenerazione urbana ed edilizia: l’integrazione tra tessuti residenziali, sistemi di trasporto e reti di servizio per quartieri accessibili ed ecosostenibili. Strategie di intervento nella città di Roma



Abstract
La ricerca affronta il tema della rigenerazione sostenibile del patrimonio residenziale pubblico esistente, come buona pratica su cui fondare una parte rilevante delle politiche e dei progetti di trasformazione urbana. Il fine è contribuire alla creazione di un modello di housing contemporaneo condiviso e sostenibile sotto il profilo economico, energetico e sociale.
Obiettivo della ricerca è l'individuazione di strategie, metodi, tecniche e procedure di intervento sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica realizzato dal secondo dopoguerra in poi a Roma. A partire dal caso studio del quartiere di Tor Bella Monaca a Roma, l'obiettivo è redigere linee guida per interventi di qualità architettonica e paesaggistica sull'esistente, praticabili dal punto di vista giuridico-normativo e socio-economico, volti a migliorare la vita e il benessere dei cittadini.
In Italia esiste oltre un milione di case popolari per un valore catastale di circa 90 miliardi di euro. Si tratta di un patrimonio che disegna intere parti di città e che oggi presenta forti criticità sia alla scala dell'insediamento che alla scala dell'edificio e dell'alloggio. È necessario pertanto individuare strategie di intervento mirate, considerando questi insediamenti come organismi in grado di evolvere in modo positivo e di modificarsi in base alle esigenze della comunità nel tempo. La rigenerazione è intesa come azione alternativa o complementare alla demolizione; l'intervento sul patrimonio esistente avviene attraverso operazioni che, andando oltre la semplice manutenzione ordinaria, sono in grado di ridefinire in modo sostanziale non solo l'immagine dei singoli manufatti e dei complessi insediativi, ma anche di apportare benefici socio-economici alla comunità, contribuendo così a creare urbanità sostenibili, inclusive e sicure.

 ULTERIORE APPROFONDIMENTO (TESTO ESTESO)

L’analisi dello stato di fatto del quartiere di Tor Bella Monaca a Roma, con le sue criticità e potenzialità, fisiche, sociali ed economiche, ha portato a individuare una strategia di intervento, rispondendo ai problemi messi in luce dall’Amministrazione Comunale e da gran parte della stampa, dedita negli ultimi anni a evidenziare il degrado del quartiere attraverso la denuncia di gravi fatti di cronaca. È emerso infatti che interventi di rigenerazione di questo genere possono attivare, proprio nei quartieri residenziali periferici, nuovi modelli di sviluppo culturale, sollecitando anche nuove forme di organizzazione del lavoro, in particolare rivolte
ai giovani. Come altri quartieri degli ultimi decenni del Novecento, TBM è, nel panorama romano, un frammento di città moderna. Seguendo i principi insediativi della modernità, TBM è caratterizzata da edifici disposti liberamente sul terreno, da un sistema infrastrutturale gerarchico e da una notevole presenza
di aree libere. Queste ultime hanno un’estensione molto superiore a quanto richiesto dagli standard urbanistici per compensare le carenze dei quartieri limitrofi, costruiti per lo più ‘spontaneamente’ nelle aree agricole intorno alla fascia di espansione urbana ad altissima densità edilizia realizzata nel Dopoguerra.
In mancanza di definizione funzionale e figurativa e in assenza di adeguata manutenzione, le aree libere all’aperto sono diventate luoghi di degrado e di abbandono. Tuttavia, oggi, sono proprio queste aree che, oltre a testimoniare un modo di “fare città”, nato con il Movimento Moderno, rappresentano un patrimonio prezioso per un ripensamento sulle modalità di trasformazione della città. Tale ripensamento deve guardare con attenzione alle richieste dei cittadini e basarsi su interventi mirati come: la progettazione del suolo in modo maggiormente consapevole e puntuale; la riconnessione con i quartieri limitrofi e con il resto della città attraverso le infrastrutture; la definizione dei caratteri, delle funzioni e dei modi d’uso delle aree pubbliche all’aperto, ridisegnando i livelli del suolo e del sottosuolo con particolare attenzione per
le modalità con cui gli edifici si posano sul terreno. Come l’impianto urbano anche i tipi edilizi (torri, linee e redents) di TBM sono espressione della logica del Moderno e di un linguaggio basato sulla ripetizione e la modularità, non esente da un certo grado di astrazione configurativa. Anche sugli aspetti edilizi
quindi è necessario e possibile intervenire adeguando gli edifici ai nuovi standards tecnologici e innovando l’organizzazione degli alloggi per rispondere alle nuove utenze urbane. Quanto detto fin qui sottolinea come Tor Bella Monaca, pur tenendo conto delle singole specificità, rappresenti un caso emblematico, punto di partenza per elaborare riflessioni più generali sulla città e le aree periferiche e per formulare un corpus di indirizzi utili anche per altri quartieri in condizioni analoghe.
In relazione a quanto detto, le strategie di intervento sui comparti edilizi di TBM sono state individuate per risolvere quattro ordini di problemi principali:
• l’adeguamento funzionale degli alloggi agli stili di vita contemporanei attraverso interventi di ristrutturazione e piccoli incrementi di cubatura da destinare a zone studio o lavoro e a spazi esterni;
’articolazione degli edifici attraverso il disegno delle facciate, intese come diaframmi complessi, conformati in relazione allo spazio urbano;
• la riconfigurazione spaziale e architettonica dei volumi edilizi, introducendo nuovi materiali ed elementi architettonici in grado di modificare le relazioni con gli spazi vuoti e di incidere sui caratteri di identità dalla scala dell’alloggio a quella dell’edificio;
• la riqualificazione degli spazi pubblici del quartiere, anche attraverso gli interventi sull’edificato.
Le strategie proposte sono:
• adeguamento alla normativa sul risparmio energetico;
• demolizione parziale e reintegrazione degli edifici;
• riorganizzazione funzionale e miglioramento della qualità degli alloggi;
• incremento delle superfici degli appartamenti con locali destinati ad attività lavorative e spazi esterni come serre bioclimatiche, logge, balconi, giardini;
• riconfigurazione dei volumi edilizi mediante operazioni di sottrazione e/o addizione, interventi di retrofitting delle facciate, sostituzione degli infissi, introduzione del colore;
• ridefinizione dell’attacco a terra e trasformazione dei piani terra degli edifici con l’aggiunta di nuove funzioni non residenziali;
• modellazione della sezione stradale per creare percorsi pedonali e una maggiore integrazione tra abitazioni, servizi, spazi pubblici;
• miglioramento dell’accessibilità e dei percorsi agli edifici e agli spazi all’aperto;
• ridisegno degli spazi esterni per aumentare la dotazione di luoghi pubblici, aree verdi e servizi utili alla comunità residenziale e al quartiere;
• densificazione, con aggiunta di nuovi edifici per fornire servizi di utilità sociale e a carattere culturale e ridimensionare gli spazi aperti.
Gli interventi si sono concentrati sulle torri M4 e R3, sulle corti e sugli edifici R5, lavorando in particolare sul ridisegno degli attacchi a terra e sulla rimodulazione dei tagli degli alloggi; su via dell'Archeologia per trasformarla in boulevard urbano. I risultati sono pubblicati sul volume "Rigenerare Tor Bella Monaca" a cura di M. Calzolaretti e D. Mandolesi.

 

 PUBBLICAZIONI

Calzolaretti M., Mandolesi D,, "Rigenerare Tor bella Monaca", Quodlibet, Macerata 2014
Mandolesi, D., "La rigenerazione dei quartieri residenziali nei contesti europei" in Rassegna di Architettura e Urbanistica, 2010, pp 67-77
Mandolesi, D., "Demolire o rigenerare? Il caso di Tor Bella Monaca a Roma" in L'industria delle costruzioni n.420, 2011, pp 104-109
Mandolesi, D., "The Regeneration of Public Housing Neighbourhoods. The Example of Tor Bella Monaca in Rome" in Bovati M., Caja M.,Floridi G., Landsberger M., "Cities in Trasformation Research&Design. Ideas, Methods, Techniques, Tools, Case Studies" Il Poligrafo, Padova 2014

 

 ALTRI ESITI

"Seminario di studio interdipartimentale", coordinato dal gruppo di HousingLab, DiAP, Sapienza Roma, Marta Calzolaretti (direttore), Alessandra De Cesaris, Domizia Mandolesi, al quale hanno partecipato i Dipartimenti di: “Architettura e Pianificazione”, DIAP, Politecnico di Milano; “Ingegneria Civile,
dell'Ambiente, del Territorio e Architettura”, Università degli Studi di Parma; “Progettazione e Costruzione dell´Ambiente”, Università di Camerino; “Infrastrutture, Design Engineering, Architettura” IDEA, Università degli Studi G. D’Annunzio, Pescara; “Ambiente Reti Territorio” DART, Università degli Studi G. D’Annunzio, Pescara; “Architettura e Progetto”, DiAP, Sapienza Università di Roma; “Cultura del Progetto”, Seconda Università di Napoli; “Architettura e Analisi della Città Mediterranea”, Università Mediterranea di Reggio Calabria; “Arte, Scienza e Tecnica del costruire”, Università Mediterranea di Reggio Calabria 2010-2011
Esposizione EIRE - Expo Italia Real Estate - dal 7 al 9 giugno 2011

 





Tipo di Ricerca
Ricerca Sapienza

Responsabile
Domizia Mandolesi

Anni
2012 - 2013

Struttura
Dipartimento di Architettura e Progetto

Componenti del gruppo di Ricerca
STRUTTURATI:
Alessandra De Cesaris, Anna Giovannelli, Antonino Saggio
DOTTORANDI DIAP:
Chiara Roma, Alessia Guerrieri, Gaetano De Francesco, Leidian Bregasi

Settore
Architettura

ERC
SH Social Sciences and Humanities SH3 Environment, space and population: environmental studies, demography,social geography, urban and regional studies SH3_1 Environment, resources and sustainability SH3_11 Infrastructure, human and political geography, settlements

Keywords
rigenerazione, edilizia pubblica, sostenibilità


Allegati
17a – idc 420 – Tor Bella Monaca
18 – Mandolesi D., Rassegna n. 132
Estratto articolo volume TBM
Rigenerare TBM completo
The Regeneration of Public Housing Neighbourhoods. The example of TBM, D. Mandolesi, il Poligrafo